Ma i “Giovani d’oggi” ??!

1 Ott

Sono seduto nella sala d’aspetto di un medico della mutua; luce un po’ soffusa poiché è al piano terra con quelle belle tendine alle finestre, la segretaria è china su un plico di ricette e lo mette via e poi lo riprende in mano; sembra che non abbia nulla da fare. I giornali di gossip più ‘spazzatura’ che si possano acquistare, la fanno da padrone sul tavolino alto quanto il garrese di un Beagle; accanto a me, un signore chino sul telefonino degli anni ’90; quegli indistruttibili telefonini; accanto a lui una signora anziana sulla ottantina che chiacchiera animatamente con un signore che deve avere più o meno la sua stessa età. Sembra siano degli abitué poiché conoscono la segretaria, scherzano con lei, si raccontano tra loro fatti personalissimi; credo siano di quegli anziani che vanno in quei posti giusto per fare due tre chiacchiere, per sparlare un po’. Ad un tratto però il discorso prende una piega strana, iniziano a parlare dei giovani d’oggi che non han voglia di far nulla, che non li aiutano perché, sai “sono tutti tanto occupati”, ovviamente in tono ironico, con il cellulare, la ragazza, le vacanze, andare a ballare… sento con piacere che questi signori sono molto aggiornati sui giorni nostri dalle parole che dicono. Mi piacerebbe domandargli se anche ai ‘loro tempi’ la vita per un Giovane era così dura come oggi; mi piacerebbe domandargli se anche a lui hanno fatto mille contratti da due o tre mesi non retribuiti, senza garanzie, senza sicurezze, senza contributi pensione, senza tutela alcuna da parte della legge, senza malattie e ferie pagate; mi piacerebbe domandargli, visto che sembra che solo loro si siano ‘spaccati la schiena e abbiano lavorato’, se anche ai loro tempi si leggevano annunci di lavoro incomprensibili come questo: ”Cercasi persona motivata e disposta a lavorare in team, nei weekend, la notte, apprendista con tre anni di esperienza nella mansione di vendita porta a porta, guadagni commisurati all’esperienza” ; mi piacerebbe domandargli se anche loro sanno cosa vuole dire essere bombardati giorno e notte di frasi di personaggi fantomatici e politici che ci prendono in giro ogni giorno di più. Vorrei anche domandare a questi signori, su quali basi affermano quello che stanno dicendo perché tutta la gente che conosco io gira col curriculum in mano, vorrebbe farsi una famiglia ma non può, niente mutui, niente fidi, le famiglie possono aiutarti ma non vivere un’altra vita per te e così che fai? Ti ritrovi dentro un call center a rompere i coglioni alla gente che come te non ha soldi da spendere; a provare a vendere prodotti porta a porta che nessuno acquisterà mai e, nel frattempo, gli anni passano e tu non hai nemmeno un euro di contributi per la pensione, senza contare che la maggior parte di Noi lavora per 500 o 600 euro al mese; quando va bene!. Poi si sente dire che i giovani d’oggi non hanno più sogni, che sogni dovremmo avere se non possiamo nemmeno immaginarci di mettere al mondo un figlio senza aver paura di fargli fare la fame? Che sogni dovremmo avere senza sapere se tra un mese avremo ancora quel lavoro di merda che abbiamo adesso? Che sogni dovremmo avere se ci sentiamo in colpa a chiedere il nostro stipendio con due mesi di arretrati? Questa storia dei sogni mi fa venire in mente un immagine che ho visto questa estate al mare; un ragazzino aveva perso il suo piccolo canotto gonfiabile e con lo scirocco, questo si allontanava sempre di più dalla riva come rotolando sull’ acqua. Qualcuno è partito a nuoto ma il canotto si allontanava, sempre di più, sempre di più… ecco cosa mi fa venire in mente questa storia che i giovani d’oggi non hanno più sogni.

Leggendo la “Gazzetta di Modena” questa mattina poi, ho trovato un articolo veramente ‘interessante’ che racconta la storia di quattro immigrati che lavorano qui al mercato della mia città lodandoli per i loro sforzi nel lavorare e per reggere alle tasse, all’IVA; diceva che il il 90% di bancarelle al mercato sono gestite da immigrati…che bravi, mi piacerebbe sapere se uscirà mai un articolo che invece parli delle cose reali, dei giovani come me che vivono Modena e l’Italia, dei nostri affanni e dei nostri sogni che anche senza scirocco, si allontanano sempre di più. Grazie stampa, grazie anziani…ma del resto, coi media e i politici che ci ritroviamo; mica ce la possiamo prendere con gli anziani…Giovani,  non siate schizzinosi

Ah ovviamente, il canotto mica sono riusciti a prenderlo, alla fine sì…hanno mollato e lui è sparito all’ orizzonte…

10 Risposte a “Ma i “Giovani d’oggi” ??!”

  1. semprevento ottobre 1, 2013 a 2:54 PM #

    ..non fa una piega sai…
    e io faccio la stiratrice..mestiere del piffero…
    ne sento e risento…intanto io stiro…e sospiro…
    Cerco in qualche modo di consolarmi col fatto che a casa non stiro mai…mia madre mi ha insegnato a stender bene la roba…
    ..posso dirti che io non faccio più parte dei giovani…ma sentirsi così vecchie ciabatte a 52 fa un po’ male.
    😦
    ciao ..e speriamo che me la cavo!

    • FrancescoRoss ottobre 2, 2013 a 11:18 am #

      Buon giorno Vento…non fa una piega sì…anche se una cosa una piega la fa: non è certo l’età che fa la vecchiaia…

  2. Silvia ottobre 1, 2013 a 3:40 PM #

    Hai ragione….una marea di luoghi comuni, perchè di questo si tratta, senza ne capo ne coda……io ti posso dire che conosco davvero tantissimi bravi giovani che cercano di arrabbattarsi come possono per fare qualcosa…..e sono molto meglio di tanti adulti 🙂

    • FrancescoRoss ottobre 2, 2013 a 11:20 am #

      Ciao Silvia!! che piacere, purtroppo l’Italia sta diventando un “luogo comune” …bisogna essere sempre svegli e attentissimi e cercare, se si può, di fare un salto al di là del cerchio…
      Buonagiornata!

      • Silvia ottobre 2, 2013 a 11:38 am #

        sempre fuori “dal mucchio” 😉

  3. TADS ottobre 1, 2013 a 4:32 PM #

    non per consolarti ma sappi che anche gli attuali ottuagenari ai loro tempi sentivano gli stessi discorsi. Le persone in età sui giovani fanno delle proiezioni, diventano nonni di tutti, guardano male certi look (anche negli anni 60 guardavano con disprezzo i capelloni), però in fondo la loro è solo una malinconica nostalgia.

    I dati della confartigianato parlano chiaro, ci sono circa 200.000 mila posti di lavoro che i giovani Italiani lasciano agli extracomunitari, certo andare a fare il serramentista con una laurea in tasca non è il massimo, come non lo è andare a fare il panettiere tutte le notti

    negli USA ci sono persone che vanno in pensione dopo aver fatto una ventina di lavori diversi e magari cambiato altrettanti Stati, ecco, i politici vogliono portarci proprio a fare le stesse cose. Gli europeisti in testa, abbattimento delle sicurezze nel mondo del lavoro e dei costi del personale, precariato equivale alla schiavizzazione moderna e all’avvilimento della progettualità

    siamo sempre meno “esseri umani” e sempre più “utenti” da globalizzare.

    Bella la foto della Fornero, sua figlia a soli 28anni era già ordinaria alla facoltà di medicina e percepiva pure lo stipendio aggiuntivo di ricercatrice, lavoro sicuro per tutta la vita, sicuro e MOLTO ben retribuito. A volta conta solo dove si nasce e da chi si viene partoriti.

    TADS

    • FrancescoRoss ottobre 2, 2013 a 11:22 am #

      Io non voglio venti lavori indecenti…non voglio gli europeisti, vorrei soltanto una vita….ma questo non importa a nessuno. La figlia della Fornero….grande figlia…della Fornero!!
      Grazie per il bellissimo e saggio commento. A presto!

  4. LittleAngel (@gabrizeno) ottobre 2, 2013 a 2:50 PM #

    Quanti luoghi comuni ormai su voi giovani!! ..che spreco di parole…..
    Diego 21 anni,diplomato programmatore elettronico con un sogno fin dall’età di 5 anni: avere un’azienda agricola..oggi si ritrova manuale edile ( muratore x dirla tutta ) si spacca la schiena sotto il sole d’estate e presto sotto la pioggia per 10 ore al giorno con uno stipendio discreto( sempre poco per la fatica e per le tante ore) ..si ritiene fortunato e forse lo è,anzi con i tempi che corrono lo è di sicuro ma…..nonostante io dica a mio figlio ogni santo giorno di non smettere di cercare,di desiderare,di provare a realizzare i suoi sogni…bèh li ha già accantonati..si ritiene molto fortunato a spezzarsi la schiena 10 ore al giorno tanto nn c’è di meglio dice! ..da madre mi chiedo come può un giovane di 21anni rassegnarsi e poi penso con profonda tristezza …come può non farlo?!!
    Buona giornata Frà

  5. arielisolabella ottobre 2, 2013 a 6:26 PM #

    Già’.io ho potuto fare il lavoro che mi piace ma dico spesso a mia figlia di studiare vivere i propi sogni senza la certezza di realizzarli qui in Italia….sarà’ difficile.

  6. Ileana Maggio 7, 2014 a 12:46 am #

    Non potevi descrivere meglio le condizioni di noi giovani . Siamo talmente spaventati dal futuro che persino le decisioni più banali da prendere non ti fanno dormire la notte! Persino mettere su famiglia ci terrorizza, ma in che mondo viviamo!

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