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Bologna….che scompare…

24 Ott

Sarà che la vita spesso ti porta lontano da quello che realmente desideravi e così, succede che ti svegli una mattina come tante altre e ti vedi per quello che sei in quel momento. L’odore del caffè nei bar,il colletto della mia giacca che sa del mio profumo,il pacchetto di sigarette e le carte di credito che prendi svelto prima di uscire,la nebbia della mia città,la mia canzone preferita in radio mentre sono fermo in coda. Le persone strette nel loro cappotto e le file di ragazzetti che aspettano il bus;alcuni corrono dalla parte opposta,anche io facevo così…forse sono ancora così. Le persone che inseguono svelte le loro mete, le loro ambizioni, i loro 15 del mese; la città che respira, che al mattino ti ingabbia e la sera ti rilassa con le sue luci e i suoi rumori…questa città ha qualcosa di me che ancora non ho scoperto, ha qualcosa di magico nascosto sulla gente dondolante che guarda fuori dai finestrini dei bus verso casa. Così a furia di aggiustare il tiro ai tuoi desideri, alla fine ti accorgi che stai bene lì dove sei sempre stato; quindi è così che succede…che la gente smette di sognare…

Ross Bologna città 24 Ottobre 2013

28 Giu

E poi ci sono quelle cose che non capisci perchè succedono, credo che ci sia qualcosa di stupendo eppure di diabolico nel destino di ognuno di noi. Un sorriso sfrontato e ironico della vita che ci guarda dall’alto.

Poi ci sono momenti come questo; in cui tutto sembra fermo e ogni cosa sembra che stia prendendo la sua forma, anche se sei ancora in mezzo al caos.

Sarebbero giorni da ricordare, un pò come il concerto per l’Emilia a cui ho partecipato….momenti intimi, anche se sei al centro del mondo, per un attimo. Gli aerei passano sopra di te e per una volta puoi dire che sono loro a guardare te dall’alto; almeno quelli seduti sul lato sinistra della carlinga…chiassà quanta luce si vede da lassù, chissà quanti battiti luminosi sono arrivati agli occhi del mondo intero quella sera.

La vita è un grande concerto…il nostro concerto. Possiamo sederci in alto o sederci in basso, possiamo arrivare prima e prendere il sole o arrivare in orario e farci le code per entrare, puoi arrivare in mezzo a un fiume di gente senza che nessuno ti veda e anche se eri lì, passerai inosservato; sarai in mezzo alle fotografie di sconosciuti in cui sei venuto anche tu per caso, magari mentre ti stai fumando una sigaretta o abbracci qualcuno, pensando che la vita è proprio così…un lungo grande concerto…

Poi cè la corsa ad uscire, la fila in macchina per tornare a casa, sei stanco e distrutto, ma così felice di esserci stato, anche se inosservato. Non so se questa parte possa essere la vecchiaia…l’età che arriva inesorabile, ma spero possa essere così, come dopo un concerto in cui mi sono mosso dietro le quinte, un concerto da ricordare, felice di aver vissuto e nello stesso tempo distrutto dalla vita….del resto, da qualche parte ci sarò, almeno nelle mille fotografie in cui per caso, sono venuto un pò sfocato.

Scorcio Curva Costa “Stadio dall’Ara”