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Paure e fissazioni in vista dell’estate!! Come andare oltre!

11 Giu

Sembra che sia arrivata l’estate stavolta, l’ultimo acquazzone che fa crollare le temperature è passato e, grazie a Dio, non sentiremo più parlare al meteo delle perturbazioni come se fossero un libro di mitologia!.

Siamo tutti contenti di questa estate che arriva ma c’è un nuovo problema che nasce, come al solito, troviamo sempre qualcosa per non essere mai completamente sereni e felici.come ci vediamo

Non siamo mai felici di Noi stessi e quando arriva l’estate ecco che salta fuori la pancetta sotto la maglia leggera, le cosce grosse, il sedere basso, grande, piccolo, troppo piccolo, troppo mezza via, le smagliature, i capelli, le occhiaie e chi più ne ha più ne metta….arriva la famigerata ‘prova costume’; l’abbiamo sentita dire talmente tante volte in tv che siamo ossessionati “Oddio mio!! La prova costume oddio!! Sarò orrendo!!” vi assicuro che conosco gente che farebbe qualsiasi cosa, dico qualsiasi; ma quando si tratta di togliersi la maglietta in spiaggia ed essere ugualmente felice come prima…sembra impossibile e vi assicuro che sono le stesse persone che in novembre, ubriachi in discoteca, cadono e vomitano davanti a tutti e dappertutto molestando chiunque…quelle sì che sono figure di merda, ma mica ci pensiamo… quando poi arriva la prova costume.

Io lavoro in palestra e su migliaia di persone che sono passate da me, non me ne è capitato nemmeno uno che alla domanda “cosa posso fare per te!?” ti risponde “Vorrei stare bene, uscire da qui e sentirmi meglio con me stesso”. Tutti rispondono robe tipo “devo dimagrire 4 chili e mezzo… devo andare in vacanza con gli amici… devo sposarmi… ho un addio al celibato… devo muovermi, me lo ha detto il dottore… sai, sto uscendo con una!….mi ha lasciato la ragazza perciò…”

Cosa cambia se abbiamo la pancetta…le cosce grandi o piccole o il sedere con le smagliature…cosa cambia se in spiaggia sarò l’unico non ancora abbronzato e senza tartaruga sull’ addome, cosa cambia se cerco di essere sincero? Se sono insicuro non cambierà nulla avere un fisico da modello\a, se mentalmente sono trattenuto e troppo critico con me stesso, non cambierà nulla avere o no le smagliature!.

Il mio corpo è l’unico che ho e non è come la macchina che se qualcosa non va o non mi piace…”bè, tra un paio di anni la cambio”…il nostro corpo è uno solo e soprattutto, è l’unico che abbiamo per attraversare la vita, la nostra vita!

Vedo ogni giorno gente che si ammazza in palestra con davanti agli occhi l’idea di una vita migliore e poi, magari fumano venti sigarette al giorno…questo è esplicativo, i polmoni neri non si vedono, il culo se ce lo hai grosso sì!

Sarebbe così bello se fossimo in grado di accettarci…nemmeno io mi piaccio ma che devo fare, questo sono! E con questo devo arrivare lontano…con o senza prova costume superata.

Tuttavia io lavoro in palestra e oggi voglio darvi un paio di consigli; non per avere una vita migliore ma…per accettarvi prima. Detto questo, eccovi la “scheda magica” per arrivare quantomeno preparati sulle spiagge:

 

Fregatene degli altri; perché tu sei lì? per nasconderti e non essere a tuo agio?? Balle!!!!!

Rilassati appena puoi e gusta ogni momento pensando a cosa faresti in quel momento se fossi a casa e…se fosse tipo febbraio…bleahh!!

Guardati allo specchio e parlati in modo sano! “Però…stai bene abbronzato! Sei proprio un tipo\a interessante! Questa vacanza mi sta ringiovanendo!”

Parla di più!non importa con chi ma parla! Esponiti!

È estate e la maggior parte della gente, posso garantirti che pensa di essere impreparata esattamente come te a tutto questo movimento…sfruttalo a tuo favore! Sii il re della pista!

Non stare troppo allo smartphone…riempiti gli occhi di sole..

 

Credevi che la scheda magica fosse una cosa per sudare in palestra eh?? No, dipende tutto da questi punti e quindi…da te!! Anche il sudare in palestra è inutile se non rispetti e comprendi questi punti.

Vi prego però fatemi un favore, se questa estate troverete uno di quei giornali inutili dove a pagina 35 vi fanno il test per vedere se avete superato la prova costume o no e in copertina vi regalano un pareo…vi prego, lasciatelo lì perché non ve ne deve fregare niente della prova costume!! Comprarlo sarà come non superarla mai, perché vi interessa della prova costume? Basta! Sono cazzate! Sarete belli sorridenti…non preoccupati per le cosce o con la pancia trattenuta in dentro, sarete belli a chiacchierare in palestra con quello accanto a voi sul tappeto….non violacei a fare esercizi sbagliati e arrancando su tutti i macchinari…sarete belli se sarete felici e consapevoli che l’unica cosa veramente reale siete voi e il VOSTRO giudizio su di voi…non quello degli altri, dopotutto siete da ammirare, siete Voi, siete arrivati fino qua…tra mille insidie… pensate alla Vostra di vita, che sarà molto più interessante se riuscirete a viverla! Anche perché….è una sola…proprio come l’estate!

Quanto amo le mie Abitudini…..sapessi….

6 Giu

Ricordo che una volta mi trovai sulle dolomiti…il paesaggio era eccezionale; l’Averau alla mia sinistra, il Becco del Mezzo dì che sembrava cantare al sole che tramontava e laggiù a nord, le Tofane, gigantesche, come un guerriero curvo a riposare, era veramente fantastico, non potevi smettere di guardare; tuttavia, dopo una settimana che ero là…non volsi più lo sguardo al paesaggio. Certo non perché non meritasse o perché fosse brutto tempo o meno bello, mi ero semplicemente abituato a guardarlo e a vederlo… sembra un esempio sciocco ma non lo è poi tanto; succede la stessa cosa a tutti, col tempo; agli innamorati ad esempio, la famosa frase “Dov’è finita la passione di un tempo!?” che rovina drasticamente tante storie che sembrano quasi perfette.

Cosa c’entra questo col post di stasera? C’entra eccome poiché voglio farvi riflettere su una cosa importantissima: l’Ambiente intorno a Noi.

Pensa per un attimo ad un tuo modo di essere che non ti piace e cerca quel qualcosa che può averti fatto diventare tale…lo troverai sicuramente se ci provi seriamente…studia le persone che ti sono vicine…

Molti hanno paure, fissazioni, incertezze, timidezze e ogni giorno che passa si convincono sempre di più di quanto siano sbagliati, ma non è così!! Una volta ero in fila in tabaccheria e una di quelle promoter di sigarette chiese al ragazzo davanti a me se fumasse e se volesse acquistare quella marca che aveva lei in mano; il ragazzo diventò paonazzo e balbettando iniziò a farfugliare frasi scombinate fino a comprare quel pacchetto… Ma come mai è diventato così? Come mai esistono gli animatori dei villaggi e i bambini che si nascondono da loro? Esistono perché sono cresciuti in ambienti così, insicuri, timidi, pudici, pieni di regole, magari gli hanno sempre ripetuto le stesse letali frasi e le stesse energie pesanti che lo hanno plasmato a quel modo…ad essere timido, insicuro. queste cose possono valere per ogni sfumatura della nostra vita…

Quindi!! Ecco come difendersi dall’ambiente in cui siamo cresciuti perché sì! Possiamo cambiarlo e siamo sempre in tempo ad imparare e ad abituarci ad essere migliori.

Prima di tutto, dobbiamo essere coscienti di questo e del fatto che molte cose non accadono perché noi siamo sbagliati, ma perché ci siamo semplicemente abituati ad essere così. Detto ciò, ecco alcuni punti da cui trarre spunto:

  • Scrivete su un foglio alcune parole in grande e con i colori che ci suscita quella parola, ad esempio se sono timido scriverò in grande tra le altre “SICUREZZA”. Abbiamo l’accortezza di posizionare queste scritte nei luoghi dove stiamo più spesso in modo da sapere che ci sono ma da non vederle…insomma, tenetele sotto gli occhi senza realmente guardarle.
  • Utilizzare una comunicazione POSITIVA…vedi post precedenti….Sempre!
  • Mettiamo come sfondo del desktop qualcosa che ci susciti allegria…colori brillanti, colori di amicizia tipo l’Arancio, il giallo, il blu!! La “libertà” del blu! Che bellezza.
  • Visualizziamo con la mente alcune delle situazioni che ci creerebbero imbarazzo e\o paura e vinciamole…sempre con la mente, magari prima di dormire, per gli insonni…o magari meditando qualche minuto.

Detto ciò, non so se conoscete la storia della rana bollita… racconta brevemente del fatto che se io metto una rana in una pentola d’acqua e accendo il fuoco, la rana non si accorgerà che l’acqua sta bollendo e morirà lì…immobile…rana

Se invece facciamo bollire l’acqua e ci gettiamo una rana dentro…questa…salterà fuori non appena tocca l’acqua…

Lascio a Voi le vostre conclusioni sull’ “abituarsi”….

A presto amici miei!

La legge di Attrazione

13 Mag

C’era una volta un tizio di nome Wallace, Wallace Wattles.

Viveva nel Midwest, USA, a cavallo tra ottocento e novecento, faceva lo scrittore, aveva il viso allungato e occhi scavati, quasi calvo e tutte le fotografie di lui che ci sono in giro oggi sono in bianco e nero e a grossa grana. Un grande cranio e orecchie piuttosto a sventola, spalle spioventi e sorriso compiaciuto.

Costui non è famoso e compiaciuto nelle vecchie fotografie per aver scritto grandi romanzi, almeno non solo; è famoso per aver scritto una delle opere più interessanti e scientificamente controverse che siano mai state pubblicate.

Wattles scrisse “The Science Of Getting….RICH!” ovvero, “la scienza del diventare ricchi!!”.

Ora non vi sto certo a dire che funzioni e che lui fosse ricchissimo poiché non ne ho idea, la cosa importante è che questo suo libro si basava su una cosa che ha destato immediatamente la mia curiosità ovvero, la “Legge di attrazione”!.

Ci sarà modo nel corso dei giorni e del blog di approfondire alcune cose a riguardo ma quello che posso accennarvi ora è che il Sig. Wattles sosteneva che ogni uomo, di ogni razza, età e sesso, sia in grado di emanare vibrazioni o, se preferite, energie; queste energie possono essere positive o negative e in base al tipo di energia che emaniamo, attiriamo a noi energie dello stesso tipo.

Badate che non sono cose che la scienza non spiega e per le quali ha messo una pietra sopra come si fa di solito coi ‘ciarlatani’; la scienza crede semplicemente che non ci siano prove a sufficienza e che non ci sia il modo di testare questa legge, prima di parlare di bufala.

Questa legge non solo spiega e illustra come funzionano queste energie per attrarne altrettante nel mondo fisico, ma spiega anche come mai, quello che tu dai all’universo poi in qualche modo ti ritorna indietro nella stessa misura. Ad esempio se tu sei disonesto con qualcuno ecc, probabilmente non si sa come e perché (almeno noi, Wattles lo sapeva e lo spiega) questa cosa ti tornerà indietro.

Questo modo di pensare è comunissimo, capita a tutti quanti di credere in questo principio che pure, non ha nessun effettivo fondamento reale eppure ognuno di noi, nel suo piccolo crede in questa pensiero.

La legge di attrazione si basa sul principio che se tu hai un obiettivo, te lo visualizzi, ci credi fino in fondo e soprattutto, ti assumi la responsabilità della tua vita e dei tuoi errori, oltre che dei successi, quell’obiettivo sarà tuo, ti arriverà direttamente dall’universo!.

Fantastico questo Wattles non è vero?!.Wallace Wattles

Prima di addentrarci insieme, ovviamente vi terrò aggiornati qui sul blog, nella scoperta della legge di attrazione, mi piacerebbe che facessimo insieme un esperimento…rispondiamo ad alcune brevi domande.

 

Voi cosa desiderate dalla Vostra vita?

Le cose che vi sono accadute fino a qui, belle o brutte, pensateci, perché sono accadute?

Riesco a darmi la colpa o il merito di ogni cosa?

 

Del resto, come diceva il grande Buddha, che fu uno dei primi a mostrare la legge di attrazione all’Uomo, “quello che sei diventato, è quello che hai pensato”.

Parleremo di questo fitto argomento anche nella web radio “tweetoracolo” domani sera alle 21e30 circa su www.radiotweetitalia.com e sarà una puntata molto interessante…

A presto!!E mi raccomando, pensieri positivi!!

Lettera a Babbo Natale…

12 Dic

Caro Babbo Natale,

è strano come cambino i desideri nel corso della vita, io una volta, da bambino, chiedevo l’elicottero dei pompieri, quel fantoccino coi muscoli pompatissimi e la divisa da militare oppure chiedevo i soldi per poter fare un giretto sugli aereoplani che dall’aereoporto di Marzaglia ti facevano per mezz’oretta vedere la città dall’alto, un punto di vista che tutt’ora mi affascina. Quando ero bambino, mi sembrava di non avere niente e i desideri si sprecavano. Non sono mai stato uno di quei bambini che chiedono a Babbo Natale che i suoi genitori tornino ad amarsi o che tornino insieme oppure di quelli “buonissimi” che chiedono a babbo natale la pace nel mondo o che i bambini guariscano, io sono sempre stato egoista, i miei genitori mi han sempre dato tutto quello che volevo, mi hanno viziato forse troppo, almeno fino a quando non sono cresciuto, fino a quando non ho cominciato a desiderare anche io desideri più “veri”, desideri che i miei genitori non potevano comperarmi e che ho presto imparato che nemmeno io, con tutti i soldi del mondo, potevo regalarmeli. Sarebbe bello poter barattare ora qualche mio desiderio con l’elicottero dei pompieri, col fantoccino muscoloso, barattarne uno o tutti quanti, per avere ora quello che vorrei. Ora ho quasi tutto quello che chiunque possa volere, la vita mi ha portato abbastanza lontano da quei liberissimi pensieri di bambino, ho tutto quello che molti desiderano. Mi sono circondato di cose belle, belle da guardare, mi sono concesso dei lussi che probabilmente sono talmente futili quanto indispensabili, mi sono concesso di vivere, di amare, di sorridere e di piangere, mi sono concesso di starmene sdraiato a dormire dopo aver fatto l’amore x tutta la notte, mi sono concesso di vincere, qualche volta, sulle risate della sorte. Eppure ho sempre l’impressione che mi manchi qualcosa, c’è sempre dentro di me un desiderio. Come mai Babbo Natale abbiamo sempre bisogno di qualcosa, come mai non sei in grado di colmare per una volta i miei desideri. Vorrei un pianoforte, di quelli d’epoca color noce, pesante, che sappia di cera d’api d’avorio e di legno, che abbia il tappetino vellutato rosso amaranto che copra la tastiera ingiallita dal tempo, dal tabacco; vorrei potermi sedere davanti a quel piano e sentire la pelle d’oca che dalla schiena, lentamente, sale fino alla testa, alle mani alle braccia, vorrei poter vibrare anche io assieme ai suoni, nell’aria, leggerissimo quanto un diesis appena sfiorato o arrabbiato in vorticose virate in uno splendido notturno di Chopin, quando le dita partono da sole a scivolare sui tasti ed allora non sei più uno che suona un piano, sei il piano, senti quello che pensa, pensi quello che lui suona. Vorrei vivere per sempre giovane, per sempre così, a farmi docce bollenti dopo palestra, a fare vasche in piscina e quando sollevi la testa per respirare di lato, l’acqua ti accarezza il viso, ti scivola via assieme a tutti i pensieri; vorrei avere un paio di ali enormi, proprio qui, sulla mia schiena per poter prendere il volo quando e da dove voglio, per sollevarmi rapidamente e lasciarmi trasportare da qualche termica al di sopra delle città, delle montagne, dei laghi, del mare, al di sopra delle nuvole per avere sempre il sole in faccia e poter vedere sempre le stelle. Vorrei aver per sempre il cuore forte, un cuore che mi permetta di lanciarmi nel vuoto, un cuore che mi impedisca di dormire quando batte forte dopo gli incubi, un cuore che mi lasci innamorare e poi soffrire per riiniziare tutto da capo senza pensare alle botte che ha preso e senza aver paura di sanguinare ancora. Vorrei avere coraggio anche io, per poter dare per una volta quel che sento a qualcuno senza chiedermi che ne farà. Vorrei avere sempre le cose chiare in testa e sognare soltanto quello che voglio, capire le persone da uno sguardo, vorrei aver sempre la forza di viaggiare, il gusto di chiedermi ad un certo punto “ed ora? Dove diavolo sono?”e il gusto di riguardarmi indietro e vedere la strada fatta senza mai dire “ora è tardi”. Vorrei riuscire a sfruttare la vita, gli attimi che velocissimi scorrono intorno a me e utilizzarne ognuno di questi per fare scelte sempre diverse, sempre nuove, sempre pericolose. A volte vorrei starmene qui, rilassarmi, farmi accarezzare dalle mani calde di qualcuno che non ha gettato via quello che le ho dato; vorrei poter dormire, sentire il rumore del suo respiro che pianissimo mi culla nella notte, vorrei poter pensare per due, non esser più egoista e camminare strettissimi in quei piccoli vicoli di venezia verso sera, cercando una taverna, un ristorante con le luci soffuse e rapire i suoi occhi, per qualche istante appena. Vorrei….vorrei, ci sono tante di quelle cose che vorrei che mi sembra di essere tornato bambino, quando sembrava di non avere mai niente, quando i desideri si sprecavano. Quando ero bambino bastava la spalla di mia madre per farmi addormentare; quando volevo ridere bastava che mio padre mi sollevasse in aria e mi tenesse lì a farmi giocare con le sue mani enormi e con la sua solida schiena su cui montare. Sta arrivando un altro Natale e quel signore che si stringe sù nel cappotto mentre sbadato attraversa la strada con la sigaretta in bocca, mi fa venire voglia di uscire anche io; scattare un paio di foto, cercare qualche desiderio, soffermarmi in un bar a guardare mentre la vetrina si appanna all’ora di punta; fare un bell’albero di Natale; il Natale…ci siamo ancora tutti? per fortuna anche quest’anno ci siamo ancora tutti e te, Babbo Natale, vedi di portarmi un pò quello che ti pare…tanto ormai ho capito che non c’è nessun Babbo Natale…

Una “fotostoria” vera…

8 Giu

Una breve storia della mia assenza da questo Blog…. 295\2012

                      

 Ore 9.15

 Ore10:25

 

 Ore 13:00

Modena oggi

In poco tempo a volte le cose cambiano radicalmente, e questo dovrebbe far pensare che forse ogni giorno, ogni istante possiamo avere la possibilità di cambiare ogni cosa….dalle più futili lle più importanti. E’ solo il coraggio a volta quello che manca..