Bologna….che scompare…

24 Ott

Sarà che la vita spesso ti porta lontano da quello che realmente desideravi e così, succede che ti svegli una mattina come tante altre e ti vedi per quello che sei in quel momento. L’odore del caffè nei bar,il colletto della mia giacca che sa del mio profumo,il pacchetto di sigarette e le carte di credito che prendi svelto prima di uscire,la nebbia della mia città,la mia canzone preferita in radio mentre sono fermo in coda. Le persone strette nel loro cappotto e le file di ragazzetti che aspettano il bus;alcuni corrono dalla parte opposta,anche io facevo così…forse sono ancora così. Le persone che inseguono svelte le loro mete, le loro ambizioni, i loro 15 del mese; la città che respira, che al mattino ti ingabbia e la sera ti rilassa con le sue luci e i suoi rumori…questa città ha qualcosa di me che ancora non ho scoperto, ha qualcosa di magico nascosto sulla gente dondolante che guarda fuori dai finestrini dei bus verso casa. Così a furia di aggiustare il tiro ai tuoi desideri, alla fine ti accorgi che stai bene lì dove sei sempre stato; quindi è così che succede…che la gente smette di sognare…

Ross Bologna città 24 Ottobre 2013

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Ma i “Giovani d’oggi” ??!

1 Ott

Sono seduto nella sala d’aspetto di un medico della mutua; luce un po’ soffusa poiché è al piano terra con quelle belle tendine alle finestre, la segretaria è china su un plico di ricette e lo mette via e poi lo riprende in mano; sembra che non abbia nulla da fare. I giornali di gossip più ‘spazzatura’ che si possano acquistare, la fanno da padrone sul tavolino alto quanto il garrese di un Beagle; accanto a me, un signore chino sul telefonino degli anni ’90; quegli indistruttibili telefonini; accanto a lui una signora anziana sulla ottantina che chiacchiera animatamente con un signore che deve avere più o meno la sua stessa età. Sembra siano degli abitué poiché conoscono la segretaria, scherzano con lei, si raccontano tra loro fatti personalissimi; credo siano di quegli anziani che vanno in quei posti giusto per fare due tre chiacchiere, per sparlare un po’. Ad un tratto però il discorso prende una piega strana, iniziano a parlare dei giovani d’oggi che non han voglia di far nulla, che non li aiutano perché, sai “sono tutti tanto occupati”, ovviamente in tono ironico, con il cellulare, la ragazza, le vacanze, andare a ballare… sento con piacere che questi signori sono molto aggiornati sui giorni nostri dalle parole che dicono. Mi piacerebbe domandargli se anche ai ‘loro tempi’ la vita per un Giovane era così dura come oggi; mi piacerebbe domandargli se anche a lui hanno fatto mille contratti da due o tre mesi non retribuiti, senza garanzie, senza sicurezze, senza contributi pensione, senza tutela alcuna da parte della legge, senza malattie e ferie pagate; mi piacerebbe domandargli, visto che sembra che solo loro si siano ‘spaccati la schiena e abbiano lavorato’, se anche ai loro tempi si leggevano annunci di lavoro incomprensibili come questo: ”Cercasi persona motivata e disposta a lavorare in team, nei weekend, la notte, apprendista con tre anni di esperienza nella mansione di vendita porta a porta, guadagni commisurati all’esperienza” ; mi piacerebbe domandargli se anche loro sanno cosa vuole dire essere bombardati giorno e notte di frasi di personaggi fantomatici e politici che ci prendono in giro ogni giorno di più. Vorrei anche domandare a questi signori, su quali basi affermano quello che stanno dicendo perché tutta la gente che conosco io gira col curriculum in mano, vorrebbe farsi una famiglia ma non può, niente mutui, niente fidi, le famiglie possono aiutarti ma non vivere un’altra vita per te e così che fai? Ti ritrovi dentro un call center a rompere i coglioni alla gente che come te non ha soldi da spendere; a provare a vendere prodotti porta a porta che nessuno acquisterà mai e, nel frattempo, gli anni passano e tu non hai nemmeno un euro di contributi per la pensione, senza contare che la maggior parte di Noi lavora per 500 o 600 euro al mese; quando va bene!. Poi si sente dire che i giovani d’oggi non hanno più sogni, che sogni dovremmo avere se non possiamo nemmeno immaginarci di mettere al mondo un figlio senza aver paura di fargli fare la fame? Che sogni dovremmo avere senza sapere se tra un mese avremo ancora quel lavoro di merda che abbiamo adesso? Che sogni dovremmo avere se ci sentiamo in colpa a chiedere il nostro stipendio con due mesi di arretrati? Questa storia dei sogni mi fa venire in mente un immagine che ho visto questa estate al mare; un ragazzino aveva perso il suo piccolo canotto gonfiabile e con lo scirocco, questo si allontanava sempre di più dalla riva come rotolando sull’ acqua. Qualcuno è partito a nuoto ma il canotto si allontanava, sempre di più, sempre di più… ecco cosa mi fa venire in mente questa storia che i giovani d’oggi non hanno più sogni.

Leggendo la “Gazzetta di Modena” questa mattina poi, ho trovato un articolo veramente ‘interessante’ che racconta la storia di quattro immigrati che lavorano qui al mercato della mia città lodandoli per i loro sforzi nel lavorare e per reggere alle tasse, all’IVA; diceva che il il 90% di bancarelle al mercato sono gestite da immigrati…che bravi, mi piacerebbe sapere se uscirà mai un articolo che invece parli delle cose reali, dei giovani come me che vivono Modena e l’Italia, dei nostri affanni e dei nostri sogni che anche senza scirocco, si allontanano sempre di più. Grazie stampa, grazie anziani…ma del resto, coi media e i politici che ci ritroviamo; mica ce la possiamo prendere con gli anziani…Giovani,  non siate schizzinosi

Ah ovviamente, il canotto mica sono riusciti a prenderlo, alla fine sì…hanno mollato e lui è sparito all’ orizzonte…

Chinatown economiche…a Modena..

15 Ago

L’altro giorno mi sono imbattuto in un banner pubblicitario alquanto “inquietante”; vendo tutto ai cinesi… La mia curiosità imprenditoriale e non, mi ha spinto rapidamente a cliccare su di esso ed entro in un sito il cui link fa tipo “cinesicompranotutto”. Praticamente si tratta di una agenzia che tu contatti in caso voglia vendere la tua attività o il tuo immobile e loro ti mettono subito in contatto con imprenditori cinesi per concludere l’affare.
Oggi è ferragosto, dicono che in città non cè nessuno, i negozi tengono tutti chiusi, tanto non verrà nessuno a ferragosto; la gente si è fatta la sua spesa per i due giorni che vengono e, sui giornali, si legge che la crisi sta distruggendo ogni cosa, anche se l’Italia forse tra un annetto uscirà dalla recessione. Io sono uno stimato fumatore e quindi, quale scusa migliore per andare a fare un giro fino alla macchinetta delle sigarette prima di pranzo il giorno di ferragosto. Bè non sono stato alla macchinetta no, mi sono fermato in uno dei centinaia di bar di cinesi che, ovviamente invece a Ferragosto, come tutti gli altri giorni e le altre sere, sono aperti. Appena entrato mi sono sentito come se fossi in mezzo ad un branco di pecore fermo in mezzo alla strada, gente fuori che chiacchiera con un caffe in mano sui tavolini, gente dentro che legge il giornale, gioca alle macchinette, acquista chewin gum o caramelline, paste, pizzette.
Sembrava un ristorante del centro al sabato sera in novembre, dove la gente fuori aspetta che si liberi il primo tavolo, al freddo, sfumacchiando.
Mi sono messo in fila pensando che dovevo andare alla macchinetta, invece, nel giro di un nano secondo, una brunetta con gli occhi a mandorla e un sorriso piccolissimo mi fa “prego ciao dimmi!” Sbigottito, intasco le ‘paglie’ ed esco…
Mentre rientravo, altri quattro bar rosticcerie e tabaccherie di cinesi erano affollate da Italiani come formiche su un formicaio. Hai capito questi cinesi, comprano tutto…e poi tengono anche aperto a ferragosto, la domenica, la sera fino all’una di notte. Ma ecco la domanda che forse farà arrabbiare qualche lettore: Che fanno invece gli Italiani delle loro attività?
Ascoltano il tg sentendo parlare di crisi e poi chiudono appena possono;i bar di Italiani sono meno forniti, meno cordiali perché mi capita spesso, in tabaccheria, di dover aspettare dieci minuti per prendere le sigarette perché la tabaccaia sta discutendo con una signora di gratta e vinci; alle sette e mezzo o prima son già tutti chiusi, ferie di venti giorni e poi, magari, ti ritrovi questi imprenditori modenesi nei bar dei cinesi a prendere i caffè la domenica mattina.
Del resto a Ferragosto si sa, chi vuoi che venga nel mio bar, la cittá è deserta, non cè nessuno, gli affari vanno male, i giornali dicono che nessuno va in ferie…..e il mio bar tabaccheria, lo tengo chiuso; e quando rientrerò dalle ferie, racconterò ai miei clienti dei giorni feriali di quanto le spiagge erano deserte, di quanto l’Italia stia andando a rotoli e invece quei dannati cinesi, hanno tutte le fortune del mondo…
Ovviamente non voglio generalizzare e la crisi è certo un problema reale ma io credo che, come diceva Einstein “è impossibile che le cose cambino se si continua a fare sempre la stessa cosa”. Mi sarebbe piaciuto andare in un bar di un modenese oggi, magari fare due chiacchere su quanta gente invece è in cittá a ferragosto, le strade sono piene, magari in dialetto, magari lui avrebbe potuto dire che non chiude di certo, che non perde opportunità invece, credo che tornerò da quel cinese entro sera….stasera grigliata ed io, ho voglia di una birra e li costa anche meno, oltre ad essere gli unici aperti…. Buon ferragosto
!

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Il mondo ammalato

14 Ago

Una volta all’areoporto di Charles de Gaulle, Parigi, uno di quegli areoporti che occupano un intero quartiere, uno di quelli dove potresti girare per giorni bevendo soltanto Starbucks in mille Starbucks diversi e comprando solo souvenire, mi si avvicinò un uomo; gli occhi a mezz’asta iniettati di sangue per il jetlag e il passo pesante di chi non dorme da giorni e cominciò a chiedermi in una lingua tipo inglese se avevo visto delle guardie in giro, un posto di polizia. A quanto capì era stato derubato e sembrava che sul serio fosse sfinito anche moralmente, di quelli che non si aspettano più nulla dalla vita, tantomeno se ti trovi in un posto pieno di Starbucks. Oggi mi sento un pò come quell’uomo fradicio di sonno a Charles de Gaulle; non per me o per la mia vita, ma per la nostra. Stamattina mi sono imbattuto in un quotidiano senza volerlo (ho quasi smesso di leggere quotidiani e le mie nozioni di cronaca e politica si limitano a quello che sento nelle caffetterie la mattina o quello che leggo on line) e non mi è piaciuto imbattermi in quel quotidiano. Cè qualcosa di strano nel mondo, cè qualcosa di diabolico nelle persone. Non sto a dirvi quale notizia in particolare mi ha spinto a scrivere su questo Blog che tenevo a lasciare muto fino a settembre. Magari lo immaginate; ma il mondo è ammalato, come la gente, ci sono troppi pazzi in giro, troppa gente che di botto TAC!! Smette di ragionare… Non mi piace questo mondo, non mi piacciono i quotidiani, uno dei motivi per cui smisi di leggerli è stata la fotografia di un gruppo di ragazzi che mostravano il corpo di un cane a cui avevano appena strappato la testa e tolto accuratamente la pelle. Mi ha fatto schifo questo mondo, ci vuole coraggio a chiamarlo mondo… Come quel tipo sgualcito all’areoporto…chissá cosa ne è di lui, ma avevamo qualcosa in comune quel giorno in cui ci siamo incontrati; eravamo entrambi scontenti di questo mondo e stanchi, tanto stanchi…non so perché condivido con Voi questo pensiero, mi piace l’idea che restasse qui questo mio pensiero, non altrove e tentomeno nella mia testa. D’altronde si scrive anche per questo no? Per allontanarsi, per sorseggiare mentalmente un cappuccino bollente di Starbucks mentre cammino tranquillo in attesa del mio volo al Terminal 3 di Charles de Gaulle.

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La capacità dimenticata del “poter cambiare”…

1 Lug

“La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura.”

Sapete chi recitava anni addietro questa frase eccezionale?? No? Ve lo dico io, il grande Albert Einstein…Ma chi di noi veramente è in grado di fare quello che vi è scritto in questa potentissima riga di testo??

Forse pochi di noi, almeno alcuni dei migliori.

Ma si può sempre imparare qualcosa, sia dalle frasi dei grandi, sia dai nostri sbagli, soprattutto dai nostri sbagli.

Sì perché è così, quando qualcuno si trova in una situazione che non lo appaga più, o in cui non si sente realmente bene come prima, cerca di cambiare, un po’ come diceva Darwin…Evoluzione della specie!! Non c’è più acqua e cibo? Ci spostiamo, più avanti la troveremo.

Possiamo applicare questo concetto brevissimo in tantissimi campi, dalle relazioni personali fino al nostro lavoro, ai nostri obiettivi.

Concedetemi una vena di romanticismo; se la persona con cui stiamo non ci appaga più che facciamo? Ci sono alcuni di noi che ci stanno lo stesso, altri che si spostano, proprio come gli animali che non hanno più cibo in una determinata zona o le anatre migratorie.

Sapete quanta strada sono in grado di fare queste anatre per il loro cambiamento? Alcune anche 5000Km in circa 100 giorni…è eccezionale…

Perciò, nei momenti in cui crediamo che non ci sia più nulla ormai da fare, nei momenti bui, ci dimentichiamo che noi siamo sempre lì, ci dimentichiamo che abbiamo delle risorse, dei valori, delle IDEE!! La potenza infinita di una buona idea!!!

Un po’ come quando tocchiamo il fondo al mare per vedere quanto è profonda l’acqua…la spinta non dimentichiamo mai di darcela per risalire e più in fondo andiamo, più bella sarà quella prima boccata di aria che prenderemo!!

“Terminiamo definitivamente con l’ unico vero ostacolo che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarlo”….7333274-anatre-in-volo-in-un-formazione-di-triangolo

Buona Estate Amici miei!!! E spiccate il volo!!!

Paure e fissazioni in vista dell’estate!! Come andare oltre!

11 Giu

Sembra che sia arrivata l’estate stavolta, l’ultimo acquazzone che fa crollare le temperature è passato e, grazie a Dio, non sentiremo più parlare al meteo delle perturbazioni come se fossero un libro di mitologia!.

Siamo tutti contenti di questa estate che arriva ma c’è un nuovo problema che nasce, come al solito, troviamo sempre qualcosa per non essere mai completamente sereni e felici.come ci vediamo

Non siamo mai felici di Noi stessi e quando arriva l’estate ecco che salta fuori la pancetta sotto la maglia leggera, le cosce grosse, il sedere basso, grande, piccolo, troppo piccolo, troppo mezza via, le smagliature, i capelli, le occhiaie e chi più ne ha più ne metta….arriva la famigerata ‘prova costume’; l’abbiamo sentita dire talmente tante volte in tv che siamo ossessionati “Oddio mio!! La prova costume oddio!! Sarò orrendo!!” vi assicuro che conosco gente che farebbe qualsiasi cosa, dico qualsiasi; ma quando si tratta di togliersi la maglietta in spiaggia ed essere ugualmente felice come prima…sembra impossibile e vi assicuro che sono le stesse persone che in novembre, ubriachi in discoteca, cadono e vomitano davanti a tutti e dappertutto molestando chiunque…quelle sì che sono figure di merda, ma mica ci pensiamo… quando poi arriva la prova costume.

Io lavoro in palestra e su migliaia di persone che sono passate da me, non me ne è capitato nemmeno uno che alla domanda “cosa posso fare per te!?” ti risponde “Vorrei stare bene, uscire da qui e sentirmi meglio con me stesso”. Tutti rispondono robe tipo “devo dimagrire 4 chili e mezzo… devo andare in vacanza con gli amici… devo sposarmi… ho un addio al celibato… devo muovermi, me lo ha detto il dottore… sai, sto uscendo con una!….mi ha lasciato la ragazza perciò…”

Cosa cambia se abbiamo la pancetta…le cosce grandi o piccole o il sedere con le smagliature…cosa cambia se in spiaggia sarò l’unico non ancora abbronzato e senza tartaruga sull’ addome, cosa cambia se cerco di essere sincero? Se sono insicuro non cambierà nulla avere un fisico da modello\a, se mentalmente sono trattenuto e troppo critico con me stesso, non cambierà nulla avere o no le smagliature!.

Il mio corpo è l’unico che ho e non è come la macchina che se qualcosa non va o non mi piace…”bè, tra un paio di anni la cambio”…il nostro corpo è uno solo e soprattutto, è l’unico che abbiamo per attraversare la vita, la nostra vita!

Vedo ogni giorno gente che si ammazza in palestra con davanti agli occhi l’idea di una vita migliore e poi, magari fumano venti sigarette al giorno…questo è esplicativo, i polmoni neri non si vedono, il culo se ce lo hai grosso sì!

Sarebbe così bello se fossimo in grado di accettarci…nemmeno io mi piaccio ma che devo fare, questo sono! E con questo devo arrivare lontano…con o senza prova costume superata.

Tuttavia io lavoro in palestra e oggi voglio darvi un paio di consigli; non per avere una vita migliore ma…per accettarvi prima. Detto questo, eccovi la “scheda magica” per arrivare quantomeno preparati sulle spiagge:

 

Fregatene degli altri; perché tu sei lì? per nasconderti e non essere a tuo agio?? Balle!!!!!

Rilassati appena puoi e gusta ogni momento pensando a cosa faresti in quel momento se fossi a casa e…se fosse tipo febbraio…bleahh!!

Guardati allo specchio e parlati in modo sano! “Però…stai bene abbronzato! Sei proprio un tipo\a interessante! Questa vacanza mi sta ringiovanendo!”

Parla di più!non importa con chi ma parla! Esponiti!

È estate e la maggior parte della gente, posso garantirti che pensa di essere impreparata esattamente come te a tutto questo movimento…sfruttalo a tuo favore! Sii il re della pista!

Non stare troppo allo smartphone…riempiti gli occhi di sole..

 

Credevi che la scheda magica fosse una cosa per sudare in palestra eh?? No, dipende tutto da questi punti e quindi…da te!! Anche il sudare in palestra è inutile se non rispetti e comprendi questi punti.

Vi prego però fatemi un favore, se questa estate troverete uno di quei giornali inutili dove a pagina 35 vi fanno il test per vedere se avete superato la prova costume o no e in copertina vi regalano un pareo…vi prego, lasciatelo lì perché non ve ne deve fregare niente della prova costume!! Comprarlo sarà come non superarla mai, perché vi interessa della prova costume? Basta! Sono cazzate! Sarete belli sorridenti…non preoccupati per le cosce o con la pancia trattenuta in dentro, sarete belli a chiacchierare in palestra con quello accanto a voi sul tappeto….non violacei a fare esercizi sbagliati e arrancando su tutti i macchinari…sarete belli se sarete felici e consapevoli che l’unica cosa veramente reale siete voi e il VOSTRO giudizio su di voi…non quello degli altri, dopotutto siete da ammirare, siete Voi, siete arrivati fino qua…tra mille insidie… pensate alla Vostra di vita, che sarà molto più interessante se riuscirete a viverla! Anche perché….è una sola…proprio come l’estate!

Quanto amo le mie Abitudini…..sapessi….

6 Giu

Ricordo che una volta mi trovai sulle dolomiti…il paesaggio era eccezionale; l’Averau alla mia sinistra, il Becco del Mezzo dì che sembrava cantare al sole che tramontava e laggiù a nord, le Tofane, gigantesche, come un guerriero curvo a riposare, era veramente fantastico, non potevi smettere di guardare; tuttavia, dopo una settimana che ero là…non volsi più lo sguardo al paesaggio. Certo non perché non meritasse o perché fosse brutto tempo o meno bello, mi ero semplicemente abituato a guardarlo e a vederlo… sembra un esempio sciocco ma non lo è poi tanto; succede la stessa cosa a tutti, col tempo; agli innamorati ad esempio, la famosa frase “Dov’è finita la passione di un tempo!?” che rovina drasticamente tante storie che sembrano quasi perfette.

Cosa c’entra questo col post di stasera? C’entra eccome poiché voglio farvi riflettere su una cosa importantissima: l’Ambiente intorno a Noi.

Pensa per un attimo ad un tuo modo di essere che non ti piace e cerca quel qualcosa che può averti fatto diventare tale…lo troverai sicuramente se ci provi seriamente…studia le persone che ti sono vicine…

Molti hanno paure, fissazioni, incertezze, timidezze e ogni giorno che passa si convincono sempre di più di quanto siano sbagliati, ma non è così!! Una volta ero in fila in tabaccheria e una di quelle promoter di sigarette chiese al ragazzo davanti a me se fumasse e se volesse acquistare quella marca che aveva lei in mano; il ragazzo diventò paonazzo e balbettando iniziò a farfugliare frasi scombinate fino a comprare quel pacchetto… Ma come mai è diventato così? Come mai esistono gli animatori dei villaggi e i bambini che si nascondono da loro? Esistono perché sono cresciuti in ambienti così, insicuri, timidi, pudici, pieni di regole, magari gli hanno sempre ripetuto le stesse letali frasi e le stesse energie pesanti che lo hanno plasmato a quel modo…ad essere timido, insicuro. queste cose possono valere per ogni sfumatura della nostra vita…

Quindi!! Ecco come difendersi dall’ambiente in cui siamo cresciuti perché sì! Possiamo cambiarlo e siamo sempre in tempo ad imparare e ad abituarci ad essere migliori.

Prima di tutto, dobbiamo essere coscienti di questo e del fatto che molte cose non accadono perché noi siamo sbagliati, ma perché ci siamo semplicemente abituati ad essere così. Detto ciò, ecco alcuni punti da cui trarre spunto:

  • Scrivete su un foglio alcune parole in grande e con i colori che ci suscita quella parola, ad esempio se sono timido scriverò in grande tra le altre “SICUREZZA”. Abbiamo l’accortezza di posizionare queste scritte nei luoghi dove stiamo più spesso in modo da sapere che ci sono ma da non vederle…insomma, tenetele sotto gli occhi senza realmente guardarle.
  • Utilizzare una comunicazione POSITIVA…vedi post precedenti….Sempre!
  • Mettiamo come sfondo del desktop qualcosa che ci susciti allegria…colori brillanti, colori di amicizia tipo l’Arancio, il giallo, il blu!! La “libertà” del blu! Che bellezza.
  • Visualizziamo con la mente alcune delle situazioni che ci creerebbero imbarazzo e\o paura e vinciamole…sempre con la mente, magari prima di dormire, per gli insonni…o magari meditando qualche minuto.

Detto ciò, non so se conoscete la storia della rana bollita… racconta brevemente del fatto che se io metto una rana in una pentola d’acqua e accendo il fuoco, la rana non si accorgerà che l’acqua sta bollendo e morirà lì…immobile…rana

Se invece facciamo bollire l’acqua e ci gettiamo una rana dentro…questa…salterà fuori non appena tocca l’acqua…

Lascio a Voi le vostre conclusioni sull’ “abituarsi”….

A presto amici miei!